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L'architettura rurale in Macedonia e Il ricamo popolare Macedone






L'architettura rurale in Macedonia

L'architettura rurale in Macedonia ha toccato l'apice del suo sviluppo nel XIX secolo. Assieme alle caratteristiche autentiche locali, essa è parte della cultura dell'eredita edile dei Balcani. Nel XVII secolo negli abitati rurali, spesso accalcati, hanno preso forma un determinato tipo di abitazioni nate sotto l'influsso dell'architettura orientale e delle condizioni di costruzione del luogo. Venivano costruite case costituite solo da pianterreno, poi da un pianoe infine da piu piani.

Sotto l'influenza delle condizioni naturali, socio economiche e della tradizione, l'abitazione, che all'inizio era una capanna costruita di pali di legno e paglia, ha subito un'evoluzione, fino alle palafitte costruite su travi di legno nei luoghi lacustri o accanto ai laghi, fino all'abitazione caratteristica per gli immigrati slavi nei Balcani.

La capanna costituita d'un solo vano, veniva fatta in sasso ed era caratteristica per la montagna (nelle parti di Kumanovo, Kriva Palanka, Kratovsko, Štip, Kičevo e Debar), mentre in pianura veniva costruita intrecciando dei rami che venivano poi coperti di fango (nelle parti di Skopje, Veleš, Đevđelije, Strumica, e Resensk).
Con l'aumento delle esigenze all'interno delle famiglie, cresceva anche il numero delle stanze che venivano costruite nel pianterreno della casa (Ovče Polje, Poreče, Prespa). Più tardi le stanze venivano costruite al piano superiore detto čardak che collega tutti i vani in un'entità facendo della cosiddetta čardaklija il tipo piu comune di casa (Skopska Crna Gora, Kumanovo, Tetovo, Strumica, Berovo). Il Čardak domina nelle case rurali macedoni e, dipendentemente dalle condizioni climatiche, può essere aperto o chiuso. I cosiddetti Čardaci avevano una minsofa che era una dispensa "murata" alla casa che si vedeva dall'esterno.

Nella Macedonia occidentale di solito venivano costruite case in pietra, le cosiddette tvrđave di tipo chiuso (località nei pressi di Reka). Si tratta delle case più voluminose con ricchi dettagli estetici sulle facciate. Le case caratteristiche per i luogli montani sono costituite da grossi muri di pietra e piccole finestre, in un sistema costruttivo massiccio. La cosiddetta tvrđava rappresenta il tipo di costruzione avente i valori autoctoni ed architettonici più significativi. Con l'uso deimateriali da costruzione elementari - pietra, legno, detta - bondruk al piano di sopra. Le case si sono sviluppate diventando complesse e ospitando più famiglie.

In Macedonia l'artigianato edile è stato tradizionalmente curato per generazioni. Esistevano delle scuole di costruzione che sul territorio della penisola balcanica videro la loro attività più intensa nel XIX secolo. I maestri più noti provengono dal territorio di Reka e Debar dove viveva la stirpe macedone dei Mijaci. I gruppi di costruttori, le cosiddette - tajfe venivano dirette dal mastro principale l' ustabašija ed erano costituite da costruttori, tagliapietre, falegnami, intagliatori in legno, pittori d'icone e simili.
I costruttori arricchivano esteticamente le facciate delle case con dettagli geometrici e ornamenti vegetali in proporzioni simmetriche, principalmente sulle mensole, i terrazzini, le architravi, le porte, i supporti delle soffitte, i timpani, le travi di legno e sim. Gli interni nelle case più lussuose contenevano un'elaborazione geometrica con profilamenti sul legno del soffitto, della porta, degli armadi a muro chiamati "musandre" e delle mensole, mentre in quantita minore si usava l'intaglio (Reka).

La casa rurale macedone era caratteristica per la lavorazione plasticà delle facciate. La plasticita veniva ricavata dalla lavorazione semplice della pietra e dalla stilizzazione di determinate forme e motivi e con l'uso del legno quale materiale leggero per costruire lo scheletro della casa il cosiddetto bondruk.

Autore della mostra e delle immagini grafiche : Peter Namičev


Il ricamo popolare Macedone

Fino all'inizio del XX secolo gli abitanti dei centri rurali macedoni creavano da soli, per le proprie necessità gli oggetti di vestiario. Le donne tessevano svariati tessuti di lino, canapa, cotone e lana. Da questi tessuti nascevano abiti per occasioni speciali e per uso quotidiano.
I vestiti da festa venivano sempre arricchiti da ricami che rappresentano una delle tecniche decorative più frequenti per abbellire gli abiti in Macedonia. Questo ornamento era per la maggior parte presente sugli abiti femminili, innanzitutto le camicie.

Il ricamo veniva suddiviso sulla parte anteriore e posteriore, sulle maniche, la scollatura, il colletto e il foular che veniva messo in testa. Nell'abito maschile era assai meno presente, quasi sempre sulla parte toracica della camicia, sul colleto e la parte inferiore delle maniche pieghettate. Il ricamo veniva fatto generalmente sul tessuto in cotone o lana prodotto in casa, con un filo in lana, fabbricato pure in casa e veniva lavorato esclusivamente a mano. In alcuni luoghi veniva usato un filo di seta con filamenti dorati e argentati. Nel colorito predominava il rosso nelle sue varie tonalità nel rispetto del canone paleoslavo di lavorazione e guarnitura dei tessuti. Venivano usati, in misura minore, anche il nero, l'arancione, il giallo, il verde, il blu e il bianco.
Nell'ornamentazione esiste un repertorio vasto di motivi: linee dritte e spezzettate, triangoli, quadrati, rombi, ottagoni, poligoni, croci, stelle, motivi con la S fino alle stilizzazioni geometriche di motivi floreali e zoomorfi. I determinati motivi, i colori o le tecniche di ricamo, denotavano a quale luogo appartenesse l'abito popolare. Il ricamo serviva anche per distinguere la statura e definire lo status sociale, oppure rappresentava un elemento specifico della cerimonia.

Col cambiamento del modo di vivere tradizionale, in special modo dopo la seconda guerra mondiale s'inizia ad abbandonare il vestiario popolare quale abito quotidiano della popolazione rurale. Scompare graduatamente anche la necessità di fabbricare tessuti in casa e di arricchirli con ricami. La selezione dei capi d'abbigliamento esposti rappresenta i campioni più caratteristici dei ricami macedoni e rappresenta solo una piccola parte di una ricca raccolta di ricami appartenenti al Museo della Macedonia. Il ricamo esposto in questo modo non rappresenta soltanto una caratteristica specifica dell'abito popolare, bensi ne denota il suo alto valore estetico e artistico accompagnati da una grande destrezza nel lavoro.

Autrice della mostra: Gordanče Vidinić