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MEMOBOX: I primi 50 anni del Museo Etnografico dell'Istira

21.12.2012 - 31.1.2014




Alla ricerca dell'autenticitć

I musei etnografici in Europa

Nel corso del XIX e agli inizi del XX secolo, in tutta Europa nascono i musei etnografici. I musei appartenenti ai paesi che avevano le loro colonie in Africa, Asia e altrove, spesso raccoglievano ed esponevano gli oggetti di quegli altri popoli, esotici e “primitivi”. Oggi questi musei cercano principalmente di superare l'atteggiamento di superiorità avuto nei confronti delle culture extraeuropee e dei loro esponenti (che oggi sono spesso anche abitanti d'Europa) in un dialogo e un'interpretazione culturale.
Gli altri musei etnografici trattavano la cultura tradizionale del proprio popolo o gruppo etnico raccogliendo di conseguenza oggetti appartenenti esclusivamente alla cerchia locale, portando a volte all'autoesaltazione del valore della cultura locale. Nel contesto moderno, questi musei, come quelli contenenti collezioni extraeuropee, spesso esaminano criticamente la propria cultura paragonandola ad altre culture e a diversi periodi.

 

CRONOLOGIA - STORIA DEL MUSEO

Anno 1946 Testimonianza sulla slavità dell'Istria. Mostra in occasione dell'arrivo della commissione internazionale. : anno 1952 Società per la storia e le questioni culturali dell'Istria a Pisino inizia a raccogliere del materiale per il futuro museo. : anno 1955 Bauer: Proposta per l'istituzione del Museo popolare a Pisino.: anno 1956 il Consiglio popolare del Comune di Pisino rilascia la delibera che prevede la istituzione del Museo della citta' di Pisino.: anno 1957 Sono state inaugurate le collezioni Etnografica, Archeologica e Storico-culturale. Mostra etnografica è stata il fulcro del futuro Museo etnografico dell'Istria a Pisino.: anno 1960 Il Museo popolare di Pisino diventa un ente autonomo.: anno 1961 l'apertura della Collezione etnografica ampliata. Gli strumenti e l'abbigliamento tradizionale diventano parte della mostra etnografica permanente.: anno 1962 Il Museo popolare cambia nome in Museo etnografico dell'Istria.: anno 1980 Il Museo etnografico dell'Istria viene annesso al Centro per la cultura e l'istruzione di Pisino.: anno 1986 Allestimento della mostra permanente delle autrici M. Ivetić e L. Zrnić.: anno 1989 Ampliamento della mostra con la Lavorazione tradizionale del legno in Istria, autrice M. Francetić.: anno 1992 L'Assemblea della Regione Istriana emana il disegno della delibera con la quale il Museo etnografico dell'Istria diventa un’istituzione autonoma.: anno 1994 L'Assemblea della Regione Istriana emana la Delibera sull'istituzione del Museo etnografico dell'Istria.: anno 1997 Ampliamento della mostra permanente con I fabbri e le botteghe dei fabbri, autrice M. Francetić.

 

Il Centro per la cultura immateriale dell’Istria

Nel 2011 è stato istituito, nell'ambito del Museo etnografico dell'Istria. Le sue attività sono dedicate alla ricerca, alla documentazione, alla cura e alla popolarizzazione della cultura immateriale dell'Istria. Il Centro instaura una nuova comunicazione con gli appartenenti alle comunità locali, ora ritenuti partecipanti attivi nello stabilire i modelli sulla base dei quali compiere le considerazioni sulle loro identità culturali. A loro e assieme a loro si aprono le porte alla creazione e all'educazione. Con la stessa attenzione, il Centro per la cultura immateriale dell'Istria rivolge la sua attenzione all'ambiente rurale e urbano, dove annota ed esamina la forza vitale del sapere e delle prassi nella cultura immateriale dell'Istria.