La collezione di oggetti in ceramica per la maggior parte è costituita da oggetti che sono di produzione nostrana. Nella mostra permanente ci sono per lo più oggetti in ceramica provenienti da Castelnuovo d'Arsa (Rakalj), il centro più conosciuto in Istria per la lavorazione della ceramica. A differenza dei vasai di Ćukarija e Pavletići che facevano uso del tornio che veniva azionato con i piedi, i vasai di Rakalj fabbricavano i recipienti con un tornio azionato a mano modellando l'argilla a mo' di cordoncino il quale veniva a sua volta avvolto in modo tale da ricavarne un recipiente. I contenitori non erano smaltati e quindi venivano dalla parte interna unte col lardo e con l'acqua bollente per impedire che lasciassero filtrare i liquidi. I vasai di Rakalj giravano per l'Istria con gli asini carichi di merce e mercanteggiavano scambiandosi la merce: i contadini davano tanti fagioli, grano o granturco quanti ne stavano nel recipiente che comperavano.
Oltre ai prodotti nazionali, la popolazione urbana dell'Istria usava anche gli oggetti d'importazione come i boccali (bukalete) che venivano fatti dai vasai italiani e le terrine slovene fabbricate nella zona di Kranj (sklede kranjice) che si differenziano da quelle istriane per lo smalto.
La collezione di ceramiche consta di più di 800 oggetti di cui una piccola parte si trovano nella mostra permanente. Le pentole, le terrine (sklede) e il resto delle stoviglie raccolte in una stanza, raffigurano una cucina (kužina) mettendo in risalto l'importanza dell'alimentazione e i luoghi in cui il cibo si preparava.

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Boccale | Pentola di terracotta | Pentola di terracotta |
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| Terrina |
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